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"INFORMAZIONI GENERALI SUL BODY PIERCING"
IL PIERCING
L'usanza di adornare il proprio corpo con gioielli e monili, attraversanti lembi di tessuto cutaneo più o meno spessi, e nelle più disparate parti del corpo, affonda le sue radici nel lontano passato. Negli ultimi anni la pratica del body piercing, termine col quale s'identifica tale pratica oggigiorno, (Piercing - Forare, penetrare) sta risorgendo, diffondendosi a macchia d'olio. Il piercing, che in un passato relativamente recente, era proprio della cultura underground delle grandi metropoli, quali Los Angeles, S. Francisco, Londra ed Amsterdam, solo oggi sta divenendo pratica comune un po’ dovunque, con un'estensione che interessa qualsiasi strato sociale. Le ragioni di questo fenomeno e del suo successo sono da ricercarsi, non solo nel carattere di forte impatto visivo e nella notevole bellezza di questi ornamenti, ma, oltre al fattore estetico,non va' sottovalutata la valenza erotica nonché la funzione erogena di alcuni di essi.
DOMANDE FREQUENTI
Vi sono alcune domande che sovente sono poste da chi si avvicina per la prima volta al piercing. Le più frequenti riguardano le tecniche d'esecuzione, il rischio di contrarre malattie infettive durante la realizzazione del piercing, i tempi di guarigione, i rischi di rigetto e d'insorgenza di manifestazioni allergiche causate dai metalli utilizzati per la realizzazione dei monili, la possibilità di sottoporsi al piercing previa somministrazione di un qualche anestetico, la possibilità che si svenga a causa del piercing e non ultimo il dolore da essi procurato.
RISCHIO DI CONTRARRE MALATTIE INFETTIVE
Per quanto riguarda il rischio di contrarre malattie infettive quali EPATITE, HIV e simili, il rischio si limita a quei casi in cui il piercing non è eseguito nel rispetto di tutte le norme igienico sanitarie, E quindi sufficiente evitare di avvicinarsi al piercing quando esso è eseguito in modo amatoriale. Laddove il piercing viene eseguito in uno studio professionale, o in ogni caso, da personale esperto sia delle tecniche d'esecuzione, nonché di quelle di sterilizzazione, disinfezione e igiene di base, il rischio che insorgano fenomeni infettivi o di contagio derivanti dall'esecuzione del piercing è in sostanza nullo. Ritengo necessario evidenziare che chi si avvicina al piercing deve tenere di buon conto che la possibilità di contrarre malattie infettive derivanti dal piercing, può invece verificarsi qualora chi vi si è sottoposto, ed in particolare modo ad un piercing dei genitali, non osservi scrupolosamente tutte le precauzioni necessarie ad evitare un contatto diretto col partner. Un nuovo piercing è una ferita mantenuta a lungo aperta da un corpo estraneo, ed è quindi, fino alla totale guarigione, una porta d'accesso aperta ai germi. E' quindi indispensabile avere rapporti sessuali protetti.
DOLORE E POSSIBILITÀ DI SVENIMENTI
Per quanto riguarda il dolore arrecato dal piercing a chi se ne sottopone, e da affermare che esso è molto relativo alla personale soglia di sopportazione, ma che in ogni caso si limita ad un'intensità sopportabile da chiunque. La possibilità che si svenga durante il piercing non è quindi da imputare ad un dolore irresistibile da esso causato. Più che il dolore, qualche scherzo lo può giocare la tensione nervosa, accumulata da chi non si avvicina al piercing in modo sereno. Tale tensione soprattutto se prolungata genera contrazione, e di conseguenza il restringimento dei vasi periferici. Una volta eseguito il piercing, e costatata quindi l'infondatezza dei propri timori, il paziente si può finalmente rilassare. E' proprio allora che la pressione del sangue, che defluisce nuovamente nei vasi periferici, si abbassa rapidamente, dando, tranne che in rarissimi casi, origine a nulla di più che una spossatezza momentanea.
SOMMINISTRAZIONE D'ANESTETICI
La somministrazione d'anestetici atti a mitigare il dolore derivante dal piercing può essere eseguita esclusivamente da personale medico specializzato. Quest'evenienza però non occorre quasi mai, anche perché un anestetico non è assolutamente necessario, vista l'esigua intensità del dolore.
CRISI DI RIGETTO E MANIFESTAZIONI ALLERGICHE
Per quanto riguarda le problematiche relative ad eventuali crisi di rigetto, e alla possibilità che insorgano manifestazioni di tipo allergico ai metalli, con cui sono realizzati i monili da piercing, e utile dire che il metallo con cui essi sono comunemente realizzati dalle ditte produttrici di gioielli specifici all'uso, è l'acciaio inox di grado chirurgico. Essi sono pertanto testati per evitare l'insorgenza di tali allergie. Relativamente alle crisi di rigetto, ed alla conseguente più o meno lenta migrazione e successiva espulsione del gioiello, il discorso è leggermente più complesso. L'esperienza dell'operatore, nonché la corretta esecuzione del piercing, possono rivelarsi fondamentali per ridurre la possibilità di rigetto, infatti, un piercing eseguito troppo superficialmente, o con un gioiello dello spessore o del diametro sbagliato, potrebbe con maggior facilità tendere a migrare verso la superficie cutanea. Un bravo professionista saprà inoltre quando rifiutarsi di eseguire un determinato piercing, qualora la zona del corpo del paziente, non è morfologicamente adeguata all'esecuzione dello stesso. Un eventuale rigetto, può invece verificarsi comunque, sia per un' indisponibilità congenita del soggetto ad accettare alcun corpo estraneo, che per un'eventuale negligenza dello stesso, nel curare adeguatamente il piercing durante il periodo necessario alla guarigione. (Tratteremo in seguito la disinfezione e la cura del piercing)
TEMPI DI CICATRIZZAZIONE
Tale periodo può variare anche notevolmente, i fattori che ne possono influenzare la durata sono il tipo di piercing al quale ci si è sottoposti, l'ubicazione dello stesso nonché lo stato di salute generale e la predisposizione ricettiva del soggetto. Di norma per la maggior parte dei piercings tale periodo va dalle quattro alle 6-8 settimane, anche se periodi più lunghi non sono da considerarsi un'eccezione.
N.B. "DOCUMENTO IN FASE DI STESURA"

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